Pittore mosaicista di Palermo, Emilio Matera ha sicuramente proseguito la tradizione artistica di Monreale ma senza

abdicare alla sua personalità.

L'autore di paesaggi e di figure fantastiche che associano a volte i collages  ad un disegno a volte libero e

scrupoloso,  e ad un cromatismo vibrante e predominante spesso il rosso ed il verde.

Come le evocazioni metamorfizzate con la memoria, alcuni  ne descrivono  i loro elementi, l'artista prende in

considerazione soltanto esso, è un elemento di spiritualità.

Il mostro sembrava quasi in un sogno che era stato spazzato dalla tempesta dei personaggi spettrali del circo, dal

circo della vita,  a uno strano universo in tutta l'arte del cosmo.  Il sé, non è giusto per l'arte. Impressionato dalle

forze occulte, saggia l'individuo, con il mondo inciso delle percussioni del penato misterioso come le visioni


che lo abitano. Emilio inoltre ha partecipato  a  molte manifestazioni,   di cui  diverse a Parigi,  è le sue opere si

trovano presso enti pubblici ed in varie collezioni private.

Renè Carvalho

 

 

home

 

 

 

 

 

 

 

Matera continua rinnovandola e arricchendola di umori personali la tradizione artistica di Monreale che dal 1960  in  poi  ha

avuto in alcuni elementi locali rappresentanti più validi e attivi. Colorista non in senso lato, cioè non esterno ai colore stesso,

ma dentro la sua struttura timbrica e tonale (pigmentale), emerge e si ravviva sulla tela di Matera una luminosità pacata e

diffusa, variamente riflessa in scansioni adombrate e trasparenti insieme, in zone vitali rapidamente accese e indugiate, e poi

fuse in coaguli armonizzati di figure e di cose. Uno scenario improvvisamente rischiarato e sparso nel quale lo spazio assume una

dimensione fantasticamente  astratta  e il tempo  un ritmo  immaginato e sospeso  sui paesaggi raccolti  e sulle immagini che

 evocano il senso della vita, ma anche i suoi guasti attraverso la violenza  esercitata sulla natura.

Ed ecco il  sottofondo ideologico dialettico su cui Matera fonda e conduce i contenuti di un’ecologia sia fisica che morale; vale a

dire  quel  suo  bisogno di spaziare  su orizzonti  aperti, naturali e urbani non più interferiti dalle speculazioni edilizie, n'è dai falsi

sussieghi della civiltà tecnologica. 

 

 

 

 

 

 

 

Non vi è dubbio che oggi l'uomo si muova verso nuove ricerche, verso forme che accomunano gli interessi, verso

esperienze tratte dalla vita troppo movimentata , troppo veloce e addirittura rapida. L'orizzonte è celato dai

grattacieli, dalle case ad alveari e la nostra vita si limita entro uno spazio fitto di palazzi, di macchine di velocità.


Eppure in un mondo cosi movimentato, cosi freddo esiste qualcuno che guarda il cielo per vedere la luna e che

scopre l'orizzonte, qualcuno che protesta, qualcuno che ama la natura cosi come Dio ce l'ha data, la scopre e la

traduce in emozione cromatica e la vive poeticamente. Emilio Matera, va oltre la riproduzione formale dell'oggetto, la

sua pittura meditativa, attenta e misurata è tonale e nell'insieme

crea un'atmosfera grigiastra tersa.

Salvatore Bonanno

 

Dalla visione delle opere di Emilio Matera si produce nel fruitore immediata percezione d'affetto poetico per i luoghi

natali, indizio sicuro di quel suo riconoscersi pienamente nell'identità territoriale.

I paesaggi diurni sono visti e metabolizzati non meramente secondo il loro aspetto esteriore, ma come luogo di vita,

di gente, di amore, in cui, attraverso la perfetta abilità coloristica, l'artista manifesta la sua idea poetica di terra di

Sicilia, spesso inserendo, nelle vedute già floride di ricchezza naturale, l'opulente magnificenza dei fiori a suggello

qualificativo, quasi emblema dell'isola; così anche per le silenti atmosfere notturne, là dove i neutri assumono

intensità musicale vibrando quiete riflessa, eco infinito di canto popolare mediterraneo.

Le opere, oltre che dalla tecnica esemplare,si connotano per lasciar trasparire ed intuire nell'insieme, l'affermazione di

ritrovamento, recupero di qualcosa di creduto perduto come il sentimento, quidi sfumato di sensibile romanticismo che

seppellito dalla tecnologia imperante, riscosso avanza nuovamente, proponendosi in tutte le opere di Emilio Matera

quale lirismo invadente, avviluppante, interagente con chi osserva....

Raffaella Matera

Matera realizza visioni della figuralità assolutamente inedite, penetrando nella struttura intima delle cose,

investigando nell'ambiguità della seduzione e nell'arcobaleno dei colori, rivelando nuovi orizzonti, restituendoci in

una molteplicità di valenze , scenari fantastici e fortemente allusivi.

Pino Giacopelli

 

 

 

 

Alcune critiche

 

Francesco Carbone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pittura di Matera si  articola su un piano di ricerca formale che trova nel colore  il suo motivo di base:un colore che

negli accostamenti spesso ad elementi complementari, tonalmente  sorretti da una sorta di forza d’urto,si decanta

da ogni impurità e si filtra lentamente fino a raggiungere compiuta essenzialità espressiva in una sintesi dinamica

che riscatta l’apparente geometricismo delle forme verso una specie di recupero dell’ampio spazio architettonico  che

costituisce la piattaforma esplicativa del suo linguaggio pittorico. 

Case,  tetti,  vicoli  e  strade  formano  uno  scenario giostrato su  una   tavolozza  cromatica  in cui  prevalgono toni 

bassi  e  colori  caldi,  bruni,  rossi  e  blu;  i  suoi   cieli   hanno  quasi sempre  il colore  indefinibile  del  tramonto 

siciliano,  immersa  in un fuoco crepuscolare  morbido, un poco sensuale  e  percorso  da  una  straziante  vena  di 

malinconia.

Nasce cosi una pittura che non si esaurisce in facili effetti cromatici, ma ha la consistenza di una meditata ed

avvertita ricerca formale volta a scavare in profondità verso conquiste più essenziali, legate ad una realta spirituale,

sempre sinceramente ambita e cercata quale unico elemento condizionante.

Matera ad ogni buon conto ha anche occhio vigile ed attento a cogliere con sensibilità accorte, le notevoli inflessioni

del linguaggio pittorico contemporaneo per stabilire rapporti e consolidare confronti, sempre utili sul piano della

complessa operazione dialettica cheè in definitiva la parte propredeutica dell'atto creativo.

Giovanni Cappuzzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fino a qualche tempo fa la ricerca del pittore Matera era diretta ad una esaltazione dei valori cromatici che diventavano

una sorta di fantasmagorico caleidoscopio, per cui il colore negli accostamenti, spesso ad elementi complementari,

tonalmente sorretti da una specie di forza d'urto, si decantava e filtrava fino a raggiungere compiuta essenzialità

espressiva.

Oggi il suo impegno, più robusto e meditato, si articola piuttosto nella ricerca di un nuovo spazio espressivo, alla cui

marcata enunciazione contribuisce la intelligente modulazione strutturale degli elementi, la felice impaginazione e il

presente equilibrio compositivo.

L'artista dipana il filo problematico della sua figurazione partendo da un nucleo ben preciso di idee che trovano modo di

darsi una loro organica collocazione sul piano semiologico dei simboli.

Giovanni Cappuzzo